Seconde generazioni: una ricerca empirica sulle aspettative dei giovani immigrati.
Presentata dalla Fondazione Agnelli nel corso del convegno “Le seconde generazioni europee a confronto, tra protagonismo e segregazione”
Secondo lo studio, per effetto dei ricongiungimenti familiari e delle nuove nascite, nella grandi città del Nord un nato su tre è straniero, gli attuali 900 mila figli di immigrati stimati nel gennaio di quest'anno, sfioreranno il milione all'inizio del prossimo
Per saperne di più
http://www.immigrazioneoggi.it/daily_news/2007/ottobre/24_2.html
http://www.fondazioneagnelli.it/
La Carta Europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale
E’ stata presentata a Melting Box la Carta che invita gli enti territoriali a utilizzare i loro poteri e i loro partenariati a favore di una maggiore uguaglianza delle donne e degli uomini. Elaborata e promossa dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa e dai suoi partners la Carta è stata presentata e sottoscritta dalla Regione Piemonte, di cui la Presidente Mercedes Bresso è anche Presidente AICCRE Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, Maria Teresa Coppo Gavazzi – Presidente AICCRE Lombardia e Donatella Linguiti – Sottosegretaria di Stato per i Diritti e le Pari Opportunità.
http://www.aiccre.it
Protocollo di intesa tra Anci e Upi: “Pari Opportunità per la crescita del Paese nelle strategie degli Enti locali”
Il 24 ottobre, nell'ambito della Fiera, si è svolto il Convegno "Pari opportunità per la crescita del Paese nelle strategie degli Enti locali" nel corso del quale è stato presentato il Protocollo di intesa tra Anci e Upi per il sostegno e lo sviluppo delle politiche di genere nella Pubblica Amministrazione, sottoscritto dalla Presidente dell'ANCI PIEMONTE Amalia Neirotti, referente della Commissione Pari Opportunità di ANCI Nazionale.
Con la sottoscrizione di tale Protocollo l'Anci e l'Upi sottolineano il ruolo fondamentale che le amministrazioni locali sia comunali, sia provinciali possono svolgere per promuovere e favorire condizioni di pari opportunità per tutti e sostenere modelli di comunità e di convivenza basati sulla non discriminazione.
Per tale motivo hanno promosso il progetto “La rete delle Reti” che ha lo scopo di promuovere le pari opportunità nelle amministrazioni locali, con particolare riferimento alle pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive nei Consigli provinciali e comunali, alle posizioni di responsabilità all’interno delle Giunte provinciali e comunali, alle designazioni operate da parte delle Amministrazioni locali provinciali e comunali nei Consigli d’Amministrazione di Società e Enti.
http://www.anci.it/
Rapporto ILO 2007: come cambiano le discriminazioni
Passi avanti nel mondo per quanto riguarda la tutela nel mondo del lavoro, almeno sul piano legislativo, ma non sufficienti per impedire l'emergere di nuove forme di discriminazione. Il rapporto ILO evidenzia, infatti, come accanto alle tradizionali discriminazioni legate al sesso, all'appartenenza etnica e religiosa, si diffondono, infatti, nuovi fenomeni che fanno riferimento sempre più alla sfera privata degli individui. A compromettere la possibilità di trovare un lavoro sono sempre più spesso l'età, l'orientamento sessuale e lo stato di salute. Non solo quello attuale ma anche quello potenziale. Secondo l'Ilo infatti si stanno diffondendo pratiche che penalizzano persone con " una predisposizione genetica a sviluppare determinate malattie o coloro che hanno uno stile di vita considerato non sano".
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Rapporto ILO 2007 "Uguaglianza nel lavoro. Affrontare le sfide"
La libertà religiosa nel mondo
"Garantire la libertà religiosa è la condizione per far maturare democrazia e sviluppo economico". Da questo messaggio, emerso dalla presentazione del Rapporto 2006 sulla libertà religiosa nel mondo, della sezione italiana dell'Opera pontificia "Aiuto alla Chiesa che soffre" (Acs) è nato lo spunto per un importante momento di confronto sul tema "La Persecuzione dei Cristiani nel mondo" il 3 ottobre presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Il rapporto dell'ACS propone un approfondito quadro della libertà religiosa nel mondo, delle difficoltà che caratterizzano ciascun continente, manifestando variabili differenti per ciascun paese.
> Rapporto 2006 sulla libertà religiosa nel mondo
Una Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione
La Carta enuclea i principi ispiratori dell'ordinamento e della società italiana nell'accoglienza e regolazione del fenomeno migratorio in un quadro di pluralismo culturale e religioso. Ha valore di direttiva generale per l'Amministrazione dell'Interno, e stabilisce che il Ministero si ispiri ad essa ed orienti le relazioni con le comunità di immigrati e religiose al comune rispetto dei principi della Carta stessa, nella prospettiva dell'integrazione e della coesione sociale.
La Carta afferma l'impegno dell'Italia perché ogni persona sin dal primo momento in cui si trova sul territorio italiano possa fruire dei diritti fondamentali, senza distinzione di sesso, etnia, religione, condizioni sociali. Al tempo stesso, ogni persona che vive in Italia deve rispettare i valori su cui poggia la società, i diritti degli altri, i doveri di solidarietà richiesti dalle leggi.
La "Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione" è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2007.
> Carta dei Valori
> Sito internet
La Commissione si sforza di colmare il divario tra le retribuzioni degli uomini e quelle delle donne
Secondo la Commissione europea, nell’intera economia dell’UE, le donne continuano a guadagnare mediamente il 15% in meno degli uomini. La relazione pubblicata a luglio del 2007 indica i modi in cui l’UE può colmare questo scarto che, negli ultimi 10 anni, è praticamente rimasto immutato. La disparità retributiva tra i sessi è la differenza tra la retribuzione media oraria delle donne e quella degli uomini, prima delle imposte, nell’insieme dell’economia. Essa riflette le discriminazioni e le disuguaglianze attualmente esistenti sul mercato del lavoro e che, in pratica, colpiscono soprattutto le donne.
Sintesi della relazione
RAPPORTO 2007 SU RAZZISMO E XENOFOBIA
Continuano le discriminazioni e le disparità di trattamento sul lavoro, a scuola, nella ricerca di alloggi ed in altre attività di vita quotidiana, nei confronti delle minoranze etniche. E’ quanto emerge dal rapporto su "Razzismo e Xenofobia negli Stati membri dell'Ue" presentato dall'Agenzia dell'Unione europea per i Diritti Fondamentali (FRA).
Nonostante la promozione di politiche per favorire l'uguaglianza dei diritti tra le razze i crimini e le violenze sono in aumento soprattutto in Danimarca, Germania, Francia, Irlanda, Polonia, Slovacchia, Finlandia e Gran Bretagna, mentre significative riduzioni si sono registrate in Austria e nella Repubblica Ceca.
In alcuni Paesi, come Francia, Repubblica Ceca, Ungheria e in Svezia le difficoltà sono riscontrate soprattutto nella ricerca del lavoro: una volta accertata l'origine etnica del richiedente, i datori di lavoro dichiarano che il posto "non è più disponibile". Per immigrati e Rom la difficoltà è nella ricerca degli alloggi.
Razzismo anche nei sistemi di istruzione di quasi tutti gli Stati membri dell'UE mentre sono ancora pochi i paesi che hanno adottato misure di prevenzione e di controllo. In Francia, ad esempio, il Ministero dell'Istruzione ha implementato un software per monitorare atti di violenza all'interno delle scuole. In Olanda, invece, è stato aperto un centro dove è possibile segnalare episodi di razzismo o di discriminazione nei sistemi scolastici. Dall'indagine emerge, anche, che l'applicazione di sanzioni e di leggi contro la discriminazione (tra le quali la Direttiva sull'uguaglianza razziale) hanno avuto un impatto positivo.
Il rapporto 2007
I disturbi psichiatrici sono la maggiore causa di disabilità nel mondo
Figurano tra le maggiori cause di sofferenza e disabilità nel mondo secondo un progetto internazionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) che ha evidenziato ben 5 patologie psichiatriche tra le prime 30 cause di mortalita' prematura e di disabilita' nel mondo. I disturbi psichiatrici sono particolarmente drammatici nella vita delle persone a causa della loro frequenza, della loro durata e delle loro conseguenze e sono inferiori soltanto alle malattie infettive, paragonabile a quello delle malattie respiratorie e cardiovascolari, e superiore a quello prodotto dall'infezione da HIV e dalle patologie tumorali.
Secondo i dati forniti dal Ministero della Sanita' italiano, la prevalenza delle malattie psichiatriche nell'adulto e nel bambino raggiunge circa il 10% nella popolazione generale; percentuale che aumenta considerevolmente se si considerano anche le condizioni di comorbidita' psichiatrica associata a diverse patologie mediche. L'Europa investe in salute mentale il 3-4% del suo prodotto interno lordo.
• Sondaggio "Discriminazione - È importante?"
Da un recente studio eseguito per la Commissione Europea volto a verificare il recepimento delle menzionate direttive nelle legislazione degli Stati membri, emerge un quadro disomogeneo: se in alcuni Stati membri si va ben oltre il minimo richiesto a norma delle direttive, nella maggior parte degli Paesi i diversi gruppi (ad esempio disabili, gay, anziani) godono di diversi livelli di protezione. Per conoscere il livello di percezione della discriminazione, l'importanza del problema per i cittadini e le eventuali soluzioni per affrontarlo, la Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica on line, attraverso un questionario a risposta anonima, da compilare fino al 15 ottobre 2007.
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’’L’Unione europea e la non discriminazione’’: concorso per i giovani promosso da Franco Frattini, vicepresidente della Commissione europea e commissario incaricato della giustizia, della libertà e della sicurezza, in pieno "Anno europeo delle pari opportunità per tutti". Il concorso è aperto ai giovani di età compresa tra i 12 e i 18 anni. Una prima selezione avverrà a livello nazionale per i lavori invitati entro il 20 novembre "Giornata internazionale dei diritti del bambino". I lavori che si saranno aggiudicati il primo premio a livello nazionale parteciperanno ad una seconda selezione e i poster migliori potranno inoltre essere utilizzati nelle future campagne europee di lotta contro la discriminazione.
Il termine ultimo per l’iscrizione è il 24 Settembre 2007.
• Comune di Torino: Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti concorso fotografico
La Presidenza del Consiglio Comunale di Torino, la Commissione Consiliare Diritti e Pari Opportunità e il periodico cittAgorà organizzano un concorso fotografico sul tema delle pari opportunità per tutti che si inserisce nell'ambito della iniziative per l’Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti.
Il tema: “perchè nascono i pregiudizi e le discriminazioni? Si propone di far riflettere sulla natura dei pregiudizio e degli stereotipi che in qualche modo rassicurano, danno un marchio, un'identità a ciò che non si conosce o che esce dai nostri schemi e possono portare all'intolleranza e alla violenza, a volte psicologica, a volte fisica, fino a vere e proprie guerre.
Al concorso fotografico possono partecipare i giovani di età compresa fra i 18 e 35 anni, inviando un massimo di 3 foto digitali, scattate a Torino, all'indirizzo: [email protected].
Tutto il materiale dovrà pervenire entro il 15 ottobre 2007.
• Regolamento della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna
E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 177, 1 agosto 2007, il Regolamento di riordino della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna, operante presso il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità. Il regolamento è disponibile on line.
• L’Europa garantisce l’accesso al trasporto aereo alle persone a mobilità ridotta
Dal luglio 2007 nuove regole che daranno alle persone a mobilità ridotta, comprese le persone anziane in partenza dagli aeroporti dell’Unione europea, un accesso al trasporto aereo comparabile a quello degli altri viaggiatori che partono da un aeroporto dell’Unione europea. La Commissione ritiene che tali misure possano rappresentare una risposta efficace ai bisogni di una parte importante della popolazione, circa il 10%, che ha problemi di ridotta mobilità e che non cessa di aumentare con l’invecchiamento demografico dell’Europa. Attualmente sono le compagnie aeree e gli aeroporti che operano seri sforzi per portare loro assistenza, che non è dunque possibile ovunque e presso tutte le compagnie aeree. Gli Stati membri saranno da parte loro tenuti a mettere in opera un organismo di controllo incaricato di applicare il regolamento sul territorio cui potranno peraltro rivolgersi le persone cui viene negato il proprio diritto.
• Protocollo d'intesa INAIL e Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità
Un protocollo d’intesa tra il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità e l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro per mettere in pratica azioni, studi e comportamenti che favoriscano la diffusione della cultura delle pari opportunità e la valorizzazione delle differenze di genere sul lavoro. Lo hanno sottoscritto il Capo Dipartimento Silvia Della Monica e il Presidente dell’INAIL Vincenzo Mungari alla presenza della Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’INAIL Antonella Ninci.
• Linee guida per il trattamento dell’informazione in tema di tratta di esseri umani
Un patto tra media e istituzioni per una informazione corretta e documentata, lontana da sensazionalismi facili e logori stereotipi. Un’informazione capace di spiegare e di far capire cos’è il fenomeno della tratta degli esseri umani e come riconoscerlo, chi sono le vittime, quali le cause. Le “Linee guida per il trattamento dell’informazione in tema di tratta di esseri umani” sono state realizzate nell’ambito del progetto europeo Equal Tratta No!, in collaborazione con il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità.
• Carta Europea per l'uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale
La Carta europea per la parità fra donne e uomini nella vita locale - adottata durante i lavori della XXIII Assemblea degli Stati generali del CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa e dai suoi partners) ad Innsbruck - è destinata agli Enti locali e regionali d’Europa che sono invitati a firmarla, a prendere pubblicamente posizione sul principio della parità fra donne e uomini e ad attuare, sul proprio territorio, gli impegni definiti nella Carta. Per assicurare la messa in atto degli impegni, ogni firmatario deve redigere un Piano d’azione per la parità che fissi le priorità, le azioni e le risorse necessarie alla sua realizzazione.
Inoltre, ogni autorità firmataria s’impegna a collaborare con tutte le Istituzioni e Organizzazioni del territorio per promuovere concretamente l’instaurarsi di una vera uguaglianza. La Carta è stata redatta nell’ambito del progetto realizzato dal CCRE in collaborazione con numerosi partners e sostenuto dalla Commissione europea nell’ambito del 5° programma d’azione comunitario per la parità tra donne e uomini.
NOVITA' NORMATIVE
• Direttiva per le pari opportunità nella Pubblica Amministrazione
La Direttiva per le pari opportunità nella Pubblica Amministrazione è stata firmata dalla Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità Barbara Pollastrini e il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais al fine di promuovere il principio delle pari opportunità nella Pubblica Amministrazione.
Obiettivo della Direttiva è quello di sollecitare la piena attuazione delle disposizioni vigenti in materia di parità nel pubblico impiego, mettendo in atto le misure esistenti a tutela delle donne, come quelle relative alla maternità, ma anche le norme sul congedo parentale e sulla composizione delle commissioni di concorso.
• Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità
La Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità è stata adottata dall'assemblea generale dell'Onu il 13 dicembre 2006 dopo cinque anni di impegno e lavoro da parte delle rappresentanze dei Governi e delle associazioni di categoria di tutto il mondo.L'importanza dello strumento internazionale risiede anche nel fatto che, per la prima volta in un negoziato internazionale, vi ha intensamente partecipato anche la società civile, e per l'Italia le associazioni italiane impegnate nel campo della tutela dei diritti delle persone con disabilità. La Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, prima grande Convenzione Internazionale in materia di diritti umani del Terzo Millennio, riguarda oltre 650 milioni di persone che in tutto il mondo sono costrette a convivere con le difficoltà legate alla loro condizione e alle discriminazioni più diverse. Riafferma i diritti inalienabili che appartengono a ciascun individuo e che non possono essere negati proprio alla parte più fragile della popolazione, proibendo esplicitamente qualsiasi forma di discriminazione nei confronti delle persone disabili, in ogni settore della vita sociale, dall´istruzione al lavoro, dalla salute alla famiglia, dalla mobilità alla giustizia.
L'Italia - che ha sottoscritto anche il protocollo opzionale di tale Convenzione - è impegnata ad accelerarne il più possibile il processo di ratifica e a porre in essere i necessari interventi legislativi al fine di darvi concreta applicazione.
Disegni di legge
Schema di disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri nel dicembre 2006 recante “Misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione dei delitti contro la persona e nell’ambito della famiglia, per l’orientamento sessuale, l’identità di genere ed ogni altra causa di discriminazione.”
In Piemonte è in fase di approvazione il "Disegno di legge per le pari opportunità e contro le discriminazioni" presentato dall'assessorato alle Pari Opportunità della Regione, con l'obiettivo di promuovere la rimozione di tutte le forme di discriminazione basate sull'appartenenza e l'identità di genere, gli orientamenti sessuali, la religione, le convinzioni personali, gli handicap, l'età, la razza, l'origine etnica, la scelta della forma di convivenza. In questo modo si potrà creare un contesto di protezione e rafforzamento dei diritti fondamentali delle persone, garantendo parità di trattamento nell'accesso ai servizi e nell'acquisizione di beni ed attuando azioni positive per superare qualsiasi forma di svantaggio.
Disegno di legge sulle pari opportunità di genere
Per dare concreta attuazione all'articolo 13 dello Statuto regionale, la Regione Piemonte - prima in Italia - ha deciso di elaborare una legge organica sulla parità di genere, un testo che riordina e regolamenta tutti quegli interventi mirati a "rimuovere ogni ostacolo che impedisce la piena parità nella vita sociale, politica, culturale ed economica". Regole che già esistevano, ma che di fatto solo adesso diventano parte di un provvedimento legislativo che si affianca al disegno di legge "Norme di attuazione della parità di trattamento e del divieto di ogni forma di discriminazione nelle materie di competenza regionale", più generale e di principio contro tutte le discriminazioni.
Obiettivi principali del "disegno di legge per l'integrazione delle politiche di pari opportunità di genere nella Regione Piemonte" sono il superamento di ogni discriminazione diretta o indiretta ancora esistente nei confronti delle donne, il rafforzamento della condizione femminile e l'incremento della partecipazione delle donne alla vita politica, economica, sociale, culturale e civile. Il disegno di legge è stato approvato dalla Giunta regionale il 9 ottobre 2006 deve ancora superare l'esame del Consiglio.
Proposta di legge regionale n. 366 presentata il 27 Novembre 2006
Istituzione di un fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti.
La Regione Piemonte riconosce che le forme di violenza contro le donne costituiscono un oltraggio all'inviolabilità della persona e una violazione della sua libertà, secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalle vigenti leggi.
Per la loro tutela la proposta di legge prevede l’istituzione di un “Fondo di solidarietà per le vittime di violenza e maltrattamenti” volto a sostenerne le azioni in sede giudiziaria sin dal momento della denuncia.
Il Fondo viene utilizzato per coprire integralmente le spese di assistenza giudiziaria o per la costituzione di parte civile, nell'ipotesi in cui il patrocinio legale è svolto da avvocati regolarmente iscritti nell'elenco che dovrà essere costituito.